

..entriamo in Russia abbastanza in fretta (solo 4 ore!) in un "battibaleno" espletiamo le formalità doganali; polizia, dogana, controllo passaporti e facciamo le assicurazioni dei mezzi. Partiamo a speron battuto, San Pietroburgo dista solo 140 km ma la strada si rivela nella migliore delle tradizioni russe, sembra stata devastata con bombardamenti a grappolo.. Dopo i primi 30 km percorsi ai 40 all'ora ci fermiamo a prendere fiato e Maria si accorge che alla moto di Simone manca la targa, dopo pochi secondi scopriamo che anche Sandro è senza, le devono avere perse negli scossoni dell'asfalto e nessuno se ne è accorto! Torniamo subioto indietro pattugliando la strada, le due moto ai lati ed il furgone in mezzo. Dopo 25 km troviamo la targa di Simone ma di quella di Sandro neanche l'ombra. Diamo per scontato che una targa è irrimediabilmente persa e decidiamo sul da farsi: evitiamo a priori di rivolgerci al consolato e decidiamo che all'indomani chiameremo un "amico" in Italia che ci procuri una targa identica a quella persa e ce la spedisca entro 3 giorni a Murmansk, se la cosa funziona avremmo una targa nuova prima di uscire dalla Russia. Unico problema è di non essere fermati dalla polizia lungo il percorso.. cosa praticamente impossibile! Ma anche li abbiamo un piano di riserva. Proseguiamo il percorso con l'animo mesto, nessuno parla e San Pietroburgo sembra sempre più lontana. Simone precede tutti in testa al convoglio quando vira improvvisamente a sinistra, molla la moto in mezzo alla strada e con un balzo scende di sella. Si china sull'asfalto e raccoglie un pezzo di lamiera sgualcita, è la targa della moto di Sandro! La alza con le mani al cielo e la esibisce ai compagni che stanno incedendo lentamente sull'asfalto disastrato, si leva un coro di clacson e tutti scendono esultanti dai loro mezzi mentre Sandro rimane in sella con un sorriso a 32 denti.. una grossa grana è risolta. Entriamo a San Pietroburgo a mezzanotte, è dalle 8 della mattina che siamo in viaggio ma non importa, domani sistemeremo le targhe e ci dedicheremo alla visita dello splendido Ermitage.
No eh! Adesso non potete non dirci quale sarebbe stato il piano di riserva nel caso vi avesse fermato la polizia russa e vi avesse trovati senza targa...
RispondiEliminaAPPUNTO!!! VOgliamo sapere!!!
RispondiEliminaNic.
non oso immaginare.....
RispondiEliminanoto con piacere xò' ke continuate a superare tutte le sventure!!!!!
bravi, bravi, bravi bravissimi :-)
mick
Avrei voluto sentire l'espressione di disappunto di Simone quando si è accorto di aver perso le targhe.....ehheheheh
RispondiEliminaGrandi RAGAZZI!!! Avanti TUTTA!!!
........... e il prossimo viaggio, tutti a Lourdes per una bella "benedizione" (moto comprese ben inteso!!!!!) Ciaoooooo buon proseguimento.
RispondiEliminaAlessandro
Caspita!!! nemmeno alla ACTV capitano certe disavventure...
RispondiEliminaPerò riuscite sempre a uscirne fuori... bravi ragazzi continuate così che andate forte!!
salutoni a tutti compresa mia sorella Olita.